██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Ministero delle imprese e del made in Italy
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwcqMinistero delle imprese e del made in Italy (mwcgMIMIT) è un mwcwdicastero del mwdagoverno italiano. Si occupa di mwdqpolitica industriale, di mwdgcommercio e di mwdwcomunicazioni.
L'attuale mweqministro è mwegAdolfo Urso, in carica dal 22 ottobre 2022.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Evoluzione storica
A partire dall'mwfgUnità d'Italia nel mwfw1861, le politiche relative alle attività produttive rientravano nell'ambito del Ministero per l'agricoltura, l'industria e il commercio, soppresso per un brevissimo periodo tra il mwga1877 e il mwgq1878 dal mwgggoverno Depretis II, ma subito ricostituito. Nel mwgw1916, con il mwhagoverno Boselli, viene aggiunta la competenza sul lavoro e la previdenza sociale ma scorporata l'agricoltura, creando così il Ministero per l'industria, il commercio e il lavoro. Nel mwhq1920, con il mwhggoverno Giolitti V, viene istituito il nuovo mwhwMinistero del lavoro e della previdenza sociale, lasciando il Ministero dell'industria e del commercio.
Durante il mwiqgoverno Mussolini avvengono varie trasformazioni: nel mwig1923 viene istituito il Ministero dell'economia nazionale, accorpando i tre ministeri del Lavoro e della previdenza sociale, dell'Industria e del commercio, e dell'Agricoltura, ma viene soppresso nel mwiw1929 trasferendo le competenze sull'agricoltura nel ricostituito Ministero dell'agricoltura e foreste, e quelle relative a industria, commercio e lavoro nel già esistente Ministero delle corporazioni. Con la caduta del fascismo il mwjagoverno Badoglio I nel mwjq1943 sopprime quest'ultimo e ricrea il Ministero per l'industria, il commercio e il lavoro.
Nel dopoguerra, prima con il mwjwgoverno Parri nel mwka1945 le competenze vengono di nuovo suddivise tra il Ministero dell'industria e il commercio e il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e poi con il mwkqgoverno De Gasperi II nel mwkg1946 viene anche scorporato il mwkwMinistero del commercio con l'estero. Nel 1966, con il mwlagoverno Moro III, viene aggiunta la competenza sull'artigianato con modifica del nome in Ministero dell'industria, commercio e artigianato.
Allo scopo di ridurre il numero dei ministeri, la mwlgriforma Bassanini del mwlw1999 determinò l'istituzione del Ministero delle attività produttive, unendo all'Industria anche il Ministero del commercio con l'estero e il mwmaMinistero delle comunicazioni, che tuttavia fu mantenuto autonomo dal mwmqgoverno Berlusconi II nel mwmg2001.
Nel mwna2006, con il mwnqgoverno Prodi II, vengono sia aggiunte le competenze sulle politiche di coesione, accorpando il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica dal mwnwMinistero dell'economia e delle finanze, sia costituito di nuovo il mwoaMinistero del commercio internazionale, con conseguente cambio della denominazione in Ministero dello sviluppo economico. Solo nel mwoq2008 si decide di ripristinare la riforma Bassanini unificando nel Ministero dello sviluppo economico le funzioni del Ministero delle comunicazioni e del Ministero del commercio internazionale, che cessano di esistere a partire dal mwoggoverno Berlusconi IV.
Nel mwpa2014 è stato scorporato il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica per costituire la nuova mwpqAgenzia per la coesione territoriale. Nel 2019, con il mwpggoverno Conte II, sono state trasferite al mwpwMinistero degli Affari esteri le competenze in materia di mwqapolitica commerciale e di mwqqinternazionalizzazione del sistema produttivo. Nel 2021 con il mwqggoverno Draghi, sono state trasferite al nuovo mwqwMinistero della transizione ecologica le competenze in materia di mwraenergia (escluse quelle relative a concorrenza, mercato e sicurezza delle forniture).
Il 12 novembre 2022, con il mwrgGoverno Meloni, assume la denominazione di mwrwMinistero delle Imprese e del Made in Italy.
Competenze
Il Ministero ha competenze relative ai seguenti ambiti dell'mwsgeconomia italianacite-ref-2[2].
• mwuqPolitica industriale: competitività, mwugricerca e innovazione industriale, trasferimento tecnologico, brevetti e marchi, lotta alla mwuwcontraffazione, fondi e agevolazioni per le mwvaimprese, riconversione e riorganizzazione produttiva, gestione delle crisi aziendali, sostegno alle piccole e medie mwvqimprese, promozione della mwvgconcorrenza, mwvwliberalizzazioni, tutela dei mwwaconsumatori, semplificazione per le imprese, monitoraggio dei prezzi (tramite l'Osservatorio per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, meglio conosciuto come mwwqMister prezzi), metrologia legale e metalli preziosi, sicurezza dei prodotti e degli impianti, registro delle imprese e mwwgcamere di commercio, vigilanza sul sistema cooperativo, sui consorzi agrari, sulle gestioni commissariali e sulle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese, sulle società fiduciarie e di revisione, attrazione degli investimenti esteri.
• mwxaPolitica per le comunicazioni: regolamentazione delle comunicazioni elettroniche, della mwxqradiodiffusione sonora e televisiva e del settore postale, contratto di servizio con mwxgRai e mwxwPoste Italiane, ripartizione delle frequenze per i servizi di radiodiffusione sonora e televisiva, mwyatelefonia cellulare e servizi di emergenza, rilascio di autorizzazioni per l'esercizio di stazioni radioelettriche e impianti di telecomunicazioni, verifiche sui requisiti all'immissione sul mercato di apparecchiature radioelettriche, monitoraggio e controllo dello spettro radioelettrico nazionale, programma infrastrutturale per la mwyqbanda larga.
Le funzioni svolte dal Ministero e gli organismi a cui sovraintende danno attuazione alle disposizioni del mwywCodice del consumo, del Codice delle assicurazioni private, del mwzaCodice della proprietà industriale, del mwzqCodice delle comunicazioni elettroniche.
Il Ministro è componente del mwzwConsiglio supremo di difesa e nomina il segretario generale presso l'mwaaAutorità garante della concorrenza e del mercato (la cosiddetta Antitrust).
Enti vigilati e società controllate
Gli enti pubblici vigilati dal Ministero sonomwaw :
• Ente nazionale per il microcredito
• mwcaBanco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali (ente strumentale per i test balistici)
• Cassa conguaglio GPL
• mwdaSistema camerale
Le società controllate a vario titolo sonocite-ref-3[3]:
• mwfaInvitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa
• mwfgServizi assicurativi del commercio estero (SACE)
• mwgaPoste Italiane - fornitura del servizio universale postale, con verifica quinquennale da parte del Ministero.
• mwggSimest - Società italiana per le imprese all'estero
Gli enti di diritto privato controllati sono:
• mwhgEnte nazionale italiano di unificazione (UNI)
• mwiaACCREDIA - Ente italiano di accreditamento
• mwigComitato elettrotecnico italiano (CEI)
• Consorzio Infomercati
• mwjgFondazione Ugo Bordoni
• mwkaFondazione Valore Italia
Dal 1º gennaio 2020 l'mwkgICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, precedentemente sotto il controllo del MISE, in seguito alla riforma 104/2019 opera sotto l'indirizzo e la vigilanza del mwkwMinistero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della rete delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane.
È membro dell'mwlqIstituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).cite-ref-4[4]
Organizzazione interna
Il Ministero è organizzato negli uffici di mwnaGabinetto a diretta collaborazione del ministro, nell'ufficio del mwnqsegretario generale e nelle seguenti mwngDirezioni Generali (DG)cite-ref-5[5].
• DG per la politica industriale, l'innovazione e le piccole e medie imprese (compresa l'mwpqunità per la gestione delle vertenze che concede la mwpgCassa integrazione guadagni straordinaria e le sue eventuali proroghe)
• DG per la lotta alla contraffazione – mwqaUfficio italiano brevetti e marchi
• DG per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica
• DG per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico
• DG per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali
• DG per le attività territoriali (che sovrintende ai 15 ispettorati territoriali delle comunicazioni)
• DG per gli incentivi alle imprese
• DG per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali
• DG per le risorse, l'organizzazione e il bilancio
• Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione (ISCOM)
Sono organismi del Ministerocite-ref-6[6] il Consiglio superiore delle comunicazioni, il Comitato unico di garanzia, il Comitato media e minori, l'Organismo indipendente di valutazione (OIV), la Consulta emissione carte valori postali e filatelia, la Commissione studio carte valori postali, l'Osservatorio per i servizi pubblici locali, l'Osservatorio permanente per la sicurezza e la tutela delle reti e delle comunicazioni.
Ministri delle Imprese e del Made in Italy
L'elenco comprende i ministri dell'Industria e del commercio dal 1946 al 1966, dell'Industria, commercio e artigianato dal 1966 al 2001, delle Attività produttive dal 2001 al 2006, dello Sviluppo economico dal 2006 al 2022, delle Imprese e del made in Italy dal 2022 in poi.
Riferimenti normativi
• mwvaDecreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 149 - Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico.
Note
cite-note-11. mwwwhttp://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Bilancio_di_previsione/Bilancio_finanziario/2015/Decreto-di/Ministero_dello_sviluppo_economico.pdf Bilancio previsione 2015
cite-note-22. ↑ mwxwMiSE, mwyamwyqMinistero, su mwygsviluppoeconomico.gov.it. mwywURL consultato il 2 gennaio 2015 mwza(archiviato dall'mwzqurl originale il 2 gennaio 2015).
cite-note-33. ↑ mw0qMiSE, mw0gmw0wEnti di diritto privato controllati, su mw1asviluppoeconomico.gov.it. mw1qURL consultato il 2 gennaio 2015 mw1g(archiviato dall'mw1wurl originale il 2 gennaio 2015).
cite-note-44. ↑ mw2w(mw3amw3qEN) mw3gmw3wList of All ETSI Full Members - ETSI Associate Members - Observers - Counsellors, su mw4aportal.etsi.org.
cite-note-55. ↑ mw5aMiSE, mw5qmw5gMinistero in due click, su mw5wsviluppoeconomico.gov.it. mw6aURL consultato il 23 gennaio 2015 mw6q(archiviato dall'mw6gurl originale il 23 gennaio 2015).
cite-note-66. ↑ mw7gMiSE, mw7wmw8aOrganismi, su mw8qsviluppoeconomico.gov.it. mw8gURL consultato il 2 gennaio 2015 mw8w(archiviato dall'mw9aurl originale il 2 gennaio 2015).
Collegamenti esterni